La regione Lombardia ha avviato una nuova modalità di assistenza e presa in carico dei cittadini affetti da alcune patologie croniche.

Questo nuovo modello di cura prevede che il Servizio Sanitario Regionale si prenda cura di tutti gli atti sanitari e le incombenze connesse con l’assistenza sanitaria di tali malattie, tramite l’intervento di Istituzioni idonee ed attrezzate, appositamente selezionate dalla Regione, che avranno cura di gestire, assicurare e garantire al cittadino quanto richiesto dalla sua condizione morbosa.

L’individuazione del Gestore avverrà per una libera scelta del singolo assistito, che esprimerà la propria preferenza all’interno di una lista predisposta dalla Regione.

Il presupposto si fonda sulla necessità della persona e della sua famiglia di avere un unico interlocutore che accompagni e supporti la famiglia nella gestione della patologia cronica, al fine di erogare tutte le necessarie prestazioni finalizzate a prevenire e/o ridurre gli interventi di cura, decisamente più onerosi sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista personale, famigliare, e sociale.

L’Associazione Temporanea Cà d’Industria – RSA Garibaldi-Pogliani, ha dimostrato di possedere tutti requisiti richiesti per diventare Gestore delle prestazioni previste per una corretta e compiuta assistenza sanitaria delle malattie croniche individuate o dello stato di fragilità in cui il cittadino venga a trovarsi.

La Regione sta facendo pervenire ai cittadini affetti da una o più delle predette malattie una comunicazione per illustrare il funzionamento del nuovo modello assistenziale ed invitare a manifestare la propria scelta dell’Ente Gestore che si prenderà cura della propria malattia.

Gli utenti già in carico ai servizi::

  • posti di RSA solventi (via Brambilla 61);
  • Centro Diurno Integrato (CDI);
  • Residenza villa Celesia;

potranno, sulla base di una libera scelta, nell’ambito dell’assistenza già erogata ampliare la gamma dei servizi erogati attraverso la scelta della Fondazione quale gestore delle patologie croniche.

Altri soggetti (dipendenti, parenti di ospiti, ecc..) potranno in ogni caso scegliere la Fondazione come gestore.

La Fondazione quindi potrà, per tutti i bisogni connessi con la malattia, attraverso un percorso personalizzato, attivare l’organizzazione di visite ed esami, l’accompagnamento alla gestione degli aspetti burocratici necessari alla sua patologia.

In concreto potremo direttamente programmare con l’utente o con la sua famiglia i tempi ed i luoghi in cui effettuare prestazioni diagnostiche o strumentali.

Tale presa in carico deve avvenire attraverso il Patto di Cura ed il Piano di Assistenza individuale, ed deve erogare le prestazioni direttamente o tramite erogatori accreditati.

Per agevolare questa presa in carico l’ATI si è già convenzionata con: Ospedale Sant’Anna, Ospedale Valduce, Ospedale Villa Aprica, Synlab dove potranno essere erogate le prestazioni diagnostiche e specialistiche programmate e concordate attraverso il piano di assistenza individualizzato.
Tutto viene gestito attraverso un sistema informatico.